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13 gennaio 2017


Qualche tempo fa ho mangiato in una pizzeria a Roma una favolosa pizza con sugo all'amatriciana.
Mi era piacuta talmente tanto, che mi ero ripromessa di prepararla a casa.
Ieri complice del sugo  avanzato degli spaghetti all'amatriciana è stata l'occasione giusta per replicare questa pizza. Ma no quella cotta in forno che deve lievitare almeno un  paio d'ore, ma quella veloce che cuoce in padella e non necessita di lievitazione. Dopo averne sentito tanto parlare, ho deciso anche io di provare e constatare se era veramente buona.
Beh, devo dire che il risultato non mi ha deluso: pronta in 15 minuti, croccante fuori,morbida all'interno e molto saporita. Potete farcirla come preferite, ma credetemi  con il sugo all'amatriciana è il massimo.


Ingredienti per 1 pizza in una padella da 24 cm:
- 150 g di farina 00
- 125 ml di acqua
- 30 ml di olio extra vergine
- 7 gr lievito istantaneo Pizzaiolo Paneangeli
- 2 g di sale
Per il condimento: sugo all'amatriciana
- 180 g di polpa di pomodoro (Cirio)
-  60 g di guanciale
-  Cipolla
- Peperoncino (facoltativo)
- Olio extra vergine
- Sale e pepe
- Vino bianco secco
- Pecorino romano q. b.
Preparazione
Per prima cosa preparare il sugo: tagliare a listarelle il guanciale.
Fare soffriggere in una padella con dell'olio, la cipolla sminuzzata e del peperoncino se lo gradite.
Sfumare con del vino bianco e lasciare evaporare.
Aggiungere quindi la polpa di pomodoro sminuzzata e aggiustare di sale e pepe.
Far cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo preparare l'impasto per la pizza: in una ciotola inserire la farina, il lievito e il sale, poi aggiungere l'acqua e l'olio.
Mescolare bene e formare una palla.
Stendere l'impasto direttamente in padella, leggermente unta d'olio.
Cuocere con coperchio per circa 3 minuti, rigirare la pizza e farcire con il sugo all'amatriciana.
Rimettere sul fuoco sempre con coperchio chiuso e fare cuocere a fuoco moderato per circa 8/10 minuti.
Una volta pronta, aggiungere un giro d'olio e una spolverata abbondante di pecorino romano.
Buon appetito e alla prossima ricetta sempre qui da me. Bacioni.


14 dicembre 2016


Oggi vi propongo un primo di pesce facile, saporito e anche economico: "Vermicelli con cozze e pecorino".L'accostamento di questi due ingredienti entrambi dal gusto forte e deciso è fantastico e tra di loro creano un'armonia di sapori perfetta.
Provate a proporli ai vostri ospiti la vigilia di Natale, piaceranno sicuramente.


Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di vermicelli n.8 (Barilla)
- 500 g di cozze già pulite
- 100 g di pecorino romano
- Olio extra vergine q.b.
- Sale e pepe
- Vino bianco secco
- Prezzemolo
Preparazione
In una padella ampia aggiungere dell'olio, i gambi del prezzemolo, l'aglio e rosolare, quindi unire le cozze: cuocere coperto a fuoco medio finchè i molluschi non si saranno aperti e sfumare con del vino bianco.
Togliere una parte delle cozze dalla valve, e una parte lasciarle intere.
Con un colino a maglie strette filtrare il liquido di cottura e mettere da parte.
Lessare i vermicelli e scolare molto al dente.
Mettere nella padella l'acqua di cottura delle cozze e le cozze sgusciate, unire la pasta e mantecare per due minuti, finchè non si sarà leggermente addensata, quindi a fuoco spento inserire il pecorino, il pepe nero e mescolare fino a quando il tutto sarà ben amalgamato. Aggiungere le cozze intere e servire il piatto caldo. Buon appetito e alla prossima ricetta.



23 novembre 2016

Ma chi l'ha detto giovedi gnocchi? Io li preparo spesso la domenica o comunque durante i giorni di festa, come ad esempio il Natale. E' un primo piatto sostanzioso e appetitoso, che in famiglia amiamo molto.
Per preparare degli ottimi gnocchi, ho scelto delle patate (comprate direttamente da chi le produce) a buccia bianca e pasta gialla coltivate nella zona di Leonessa e del suo altopiano, in provincia di Rieti.  Una patata italiana di pregio,  ricca di amido e  farinosa, caratteristiche che gli permettono in cottura di non assorbire acqua in eccesso, e nella preparazione  di assorbire poca farina.
I miei gnocchi non hanno la forma classica, ma quando fin da bambina guardavo mia nonna prepararli, anche i suoi avevano questa forma un pò quadrata e quindi io li ho sempre realizzati come faceva lei: formava dei cilindri grossi come un dito tagliava a pezzetti , poi con il polpastrello del dito indice, incavava lo gnocco formando una fossetta al centro.
Ho condito questi gnocchi con un ottimo ragù di carne, utilizzando del macinato sceltissimo di scottona (la scottona è la carne di una femmina di bovino macellato prima dell'accoppiamento o al massimo entro il quinto mese di gravidanza. E' quindi pregiata per la sua tenerezza e sapidità).


Ingredienti per 4 persone:

- 1 kg di patate a pasta gialla
- Circa 200/250g g di farina 00  ( dipende quanta ne assorbono le patate)
- 1 uovo
- Sale

Per il ragù di carne:

- 300 g di macinato sceltissimo di scottona
- Cipolla rossa
- 500 g  passata di pomodoro verace (Cirio)
- Olio extra vergine q.b.
- Sale pepe
- Vino bianco secco
- Noce moscata
- Percorino romano grattugiato q.b. (se non vi piace potete sostituirlo con del parmigiano)

Preparazione

Lessate le patate, sbucciatele e passatele al setaccio.
Unite la farina ( il quantitativo è puramente indicativa perchè ogni patata ha una capacità di assorbimento diverso), l'uovo, poco sale e lavorate fino ad ottenere un impasto consistente ma morbido e non appiccicoso.
Formate dei cilindri grossi come un dito e tagliateli a pezzetti di 2 cm circa, e incavateli con il dito indice.
Disponeteli man mano su una tovaglia infarinata.
Versate gli gnocchi in acqua bollente salata, lasciateli venire a galla e toglieteli con il mestolo forato.
Conditeli con il sugo preparato  nel seguente modo: fate soffriggere la cipolla con l'olio, aggiungete la carne macinata e fatela rosolarla un pò, mettete poi un pò di vino bianco secco e lasciatelo evaporare.
Inserite la passata di pomodoro, circa mezzo bicchiere di acqua, sale, pepe e una spolverata abbondante di noce moscata.
 Cuocete a fuoco lento con coperchio per circa un'ora.
Una volta che avete condito gli gnocchi con il ragù di carne, prima di servirli, cospargeteli con del pecorino romano grattugiato ( potete sostituirlo con del parmigiano).
Per questa ricetta un grazie particolare va alla mia nonna,  perchè è stata realizzata con i suoi consigli e suggerimenti.
Serena giornata a tutti e ci vediamo presto sempre nella mia cucina.








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8 novembre 2016


Oggi si cucina la polenta con sugo di spuntature e salsicce, una preparazione classica, ideale per un pranzo della domenica in inverno, nei giorni più freddi.
 La ricetta di questo piatto che condivido con voi è quella di mia nonna, la sua polenta era divina e la preparava molto spesso la domenica quando andavamo a fargli visita.
 Ancora mi ricordo tutti i figli e i nipoti riuniti intorno al tavolo a mangiare la polenta servita rigorosamente sulla spianatoia o spianatora ( una tavola di legno di forma rettangolare,che si usa anche per impastare) come la chiamava lei, con sopra il sugo, le salsicce al centro e tanto pecorino romano. Tutti noi bambini, facevamo a gara a chi arrivava per primo a prendere le salsicce.
 Io ho conservato la tradizione di famiglia per come servire questo piatto, e quindi lo porto in tavola sulla tavola di legno, anche se per le foto ho utilizzato un piccolo tagliere, ma ho postato anche una foto della polenta sulla spianatoia.
Volevo precisare che mi nonna usava la polenta che cuoceva circa in 1 ora e quindi stava lì davanti alla pentola a girare in continuazione; io per comodità, uso la polenta che cuoce in pochi minuti. Vi consiglio la Valsugana, secondo me  una delle migliori che ho provato.


Ingredienti per 5/6 persone:
- 500 g di farina di mais gialla (polenta Valsugana)
- Circa 1litro di passata di pomodoro (passata verace della Cirio)
- 700 g di spuntature di maiale
- Circa 7/8 salsicce
- Olio extra vergine
- Cipolla
- Sale pepe
- Un pizzico di noce moscata
- Vino bianco secco
- Pecorino romano q.b.

Preparazione:
In una pentola ampia mettete dell'olio e rosolate a freddo le spuntature, fino a doratura. Aggiungete la cipolla sminuzzata, 3 salsicce sbriciolate e 5 intere private della pelle e fate rosolare per qualche minuto.
Sfumate con del vino bianco, lasciate evaporare e aggiungete la passata di pomodoro, circa 2 bicchiere d'acqua, aggiustate di sale, pepe, aggiungete un pizzico di noce moscata, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento per circa 1ora e 30 minuti.
Mentre cuoce il sugo, mettete a bollire 1 litro e mezzo di acqua.
Salate a piacere e quando l'acqua bolle, versate a pioggia tutta la farina di mais, mescolando bene con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Continuate a girare per qualche minuto sempre nello stesso senso, mantenendo l'ebollizione.
 Dopo circa 8 minuti questo tipo di polenta è pronta (se volete farla cuocere di più, aumentare la quantità d'acqua).
Comunque per i tempi di cottura attenetevi sempre alle indicazioni riportate sulla confezione.
A questo punto inumidite la spianatoia con un pò d'acqua e versate la polenta bollente.
Ricoprite con il sugo, le salsicce al centro e abbondante pecorino romano.
Gustatevi questa prelibatezza mangiandola insieme anche alle spuntature. Buon appetito e un arrivederci alla prossima ricetta, bacioni.




4 novembre 2016

Ecco di nuovo arrivato il venerdi e quindi anche il tanto atteso weekend.
Oggi cuciniamo  insieme un bel piatto di spaghetti conditi con una saporita crema di broccolo romanesco, acciughe, guanciale e per finire una spolverata abbondante di pecorino romano.
Un primo piatto molto corposo, che cucino spesso  in inverno quando  i broccoli sono di stagione e quindi molto più saporiti.



Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di spaghetto quadrato trafilato al bronzo (La Molisana)
- 350 g di cimette di broccolo romanesco già lessate
- 3/4 aggiughe sott'olio
- 80 g di guanciale
- Aglio
- Vino bianco
- Olio extra vergine
- Peperoncino
- Pecorino romano q.b.

Preparazione:
Lessate in acqua salata per circa 10 minuti 350 g  di cimette di broccolo romanesco.
Scolate e trasferite la metà delle cimette nel contenitore del minipimer assieme ad un paio di cucchiai di acqua di cottura.
 Frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
In una padella con dell'olio fate soffriggere l'aglio, del peperoncino, il guanciale tagliato a dadini e le aggiughe sott'olio a pezzetti.
Aggiungete le cimette, la crema di broccolo, sfumate con del vino bianco e fate insaporire per alcuni minuti.
Scolate la pasta e aggiungetela al condimento; mantecate bene e servite gli spaghetti subito con una spolverata abbondante di pecorino romano.
Auguro a tutti un buon weekend e ci vediamo alla prossima ricetta.





2 novembre 2016

Buona giornata a tutti.
Oggi il piatto che vi propongo è una ricetta di mia nonna, "Riso e cicoria": un primo piatto povero tipico della cucina romana, semplice da fare ma molto gustoso soprattutto se si usa la cicoria di campagna, una pianta selvatica ricca di propietà benefiche, che grazie alla concentrazioni di sali minerali e vitamine, svolge un'importante azione depurativa, disintossicante e digestiva: ha un sapore amaragnolo e un gusto molto intenso che ben si sposa con il sapore deciso del guanciale.
Andiamo quindi a vedere come si prepara questo riso.

 Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso carnaroli
- 500 g di cicoria già lessata ( del mio orto )
- 100 g di guanciale
- 1 spicchio d'aglio
- 1 costola di sedano
- 1/2 cipolla
- 1 bicchiere di salsa di pomodoro
- Brodo vegetale q. b.(cipolla sedano carota)
- 80 g di pecorino romano
- Peperoncino
- Olio extra vergine
- Sale

Preparazione
Lessate la cicoria, scolatela e tritatela grossolanamente.
Preparate un battuto con aglio, cipolla, guanciale, sedano e un pizzico di peperocino e fate soffriggere il tutto nell'olio, quindi unite la salsa di pomodoro, salate e lasciate cuocere per 10 minuti.
A questo punto aggiungete la cicoria, fatela insaporire un pò e poi coprite con del brodo vegetale.
Quando inizierà a bollire, gettate il riso e fatelo cuocere, aggiungendo dell'altro brodo se ce ne fosse bisogno.
A fine cottura, mantecate con il formaggio e servite subito il riso cosparso con altro pecorino romano.
Un saluto e a presto con una nuova ricetta, bacioni.






18 ottobre 2016
Buon martedi a tutti. Ieri nel frigorifero ho notato che avevo in un contenitore degli asparagi già lessati. Erano pochini e sinceramente non sapevo come utilizzarli; alla fine  ho deciso di preparare  dei muffins salati e di metterli nell'impasto insieme a del pecorino romano.
Un' idea sfiziosa per un antipasto o da servire ad un buffet per una festa. Sono veloci e facili da fare, e sono ottimi anche freddi.
Ingredienti per 4 muffins:
- 80 g di asparagi lessati
- 100 g di farina 00
- 1 uovo
- 70 g di pecorino romano grattuggiato
- 1/2 cucchiaino di bicabornato
- 40 ml di olio extra vergine
- 20 ml di latte
- Un pizzico di sale
- 2 cucchiaini di lievito per torte salate ( per me  polvere lievitante Pizzaiolo
della Paneangeli )
Preparazione:
- Sbattere l'uovo con una forchetta e incorporarvi l'olio, il latte, il bicarbonato, il pecorino grattuggiato e un pizzico di sale.
 Amalgamare bene e aggiungere la farina setacciata con il lievito. Per ultimo inserire gli asparagi spezzettati.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 20/30 minuti ( la cottura è indicativa, poichè ogni forno cuoce in modo diverso ).
Sfornare e servire tiepidi o anche freddi.
Bacioni e alla prossima ricetta.







13 ottobre 2016


In questi giorni le temperature sono scese di molto gradi e inizia a far freddo; e allora ieri per pranzo ho preparato per i miei figli un gustoso e caldo piatto di pasta e fagioli. Ho seguito la ricetta di mia nonna, quella che lei utilizzava per preparare questa fantastica minestra, che da bambina e non solo adoravo.
Un ottimo comfort food nelle fredde giornate invernali che stanno per  arrivare.
Ingredienti per circa 3/4 persone:
- 300 g di fagioli borlotti secchi
- 4/5 cucchiai di salsa di pomodoro
- 1 foglia d'alloro
- 1/2 l di brodo vegetale
- Salvia
- cipolla
- Sedano
- Carota
- Olio extra vergine
- Sale e pepe
- 1 fetta di guanciale
- Pecorino romano q. b.
- Circa 250 g di fettuccine secche
( Emiliane Barilla )
Preparazione:
Mettete a bagno i fagioli la sera per il giorno dopo; scolateli, sciacquateli e fateli cuocere per circa 2 ore a calore moderato in una pentola con abbondante acqua salata e una foglia d'alloro.
Al termine della cottura, prendete metà quantità di fagioli e passateli al setaccio; tenete invece la restante metà al caldo.
Tritate la cipolla, il sedano, la carota, e fateli rosolare in una pentola insieme ad un po' d'olio, la salvia e una fetta di guanciale per 2/3 minuti.
Aggiungete il brodo ben caldo, ( la quantità è indicativa, dipende se vi piace una pasta e fagioli densa o piuttosto liquida e allora in quest' ultimo caso aggiungete una maggiore quantità di brodo) il passato di fagioli, la salsa di pomodoro, pepe e sale, mescolate e fate insaporire per 10 minuti a calore moderato.
Inserite i fagioli interi, riportate a ebollizione, unite la pasta e fatela cuocere per circa 5/6 minuti.
Servite subito, con abbondante pepe macinato di fresco e una spolverata di pecorino romano.
Auguro a tutti voi una serena giornata e ci vediamo presto sempre qui.




5 ottobre 2016


Quando si deve preparare tutti i giorni sia il pranzo che la cena, a volte si è a corto di idee.
 E' quello che mi è successo ieri all'ora di pranzo; i miei figli non volevano la pasta ma qualcosa di più sfizioso e goloso. Allora è nato questo piatto " Millefoglie di piadina " preparato riciclando quello che avevo in frigo: piadine, mortadella, parmigiano, pecorino, gruviera e mozzarella. Una preparazione di una facilità disarmante che ha riscosso un enorme successo, tanto che i miei figli volevano addirittura fare il bis.
Questa millefoglie è ottima come piatto unico e  in piccole porzioni è ideale per un aperitivo o come antipasto.

Ingredienti per 2/3 persone:
- 3 piadine
- 120 g circa di gruviera
- 120 g circa di mozzarella
- 120 g di fette di mortadella tagliate sottili
- 80 g di parmigiano e pecorino romano
- Olio extra vergine


Preparazione:
In una teglia ricoperta con carta forno, adagiate la prima piadina. Farcite con la metà della mortadella,una parte di gruviera e mozzarella tagliata a dadini, e spolverizzate con abbondante parmigiano e pecorino romano. Sovrapponete la seconda piadina e aggiungete la mortadella rimasta, il gruviera e la mozzarella, ( lasciatene un poco  per guarnire l'ultimo strato ) e per ultimo parmigiano e pecorino. Aggiungete la terza e ultima piadina che ricoprirete con il gruviera, la mozzarella, il parmigiano e il pecorino grattugiato rimasti e un giro d'olio.
Cuocete in forno caldo a 200° per circa 10/12 minuti, giusto il tempo che il formaggio si sciolga.
Buon appetito e a presto sempre qui nella mia cucina.







21 luglio 2016
Un saluto a tutti voi. Oggi vi voglio proporre un bel piatto di pasta che ho cucinato ieri utilizzando i piselli freschi  raccolti nel mio orto tempo fa e surgelati. Non erano molti per un contorno, allora ho deciso di prepararci una crema e di condirci delle farfalle aggiungendo  anche dei dadini di pancetta al peperoncino, per dare una nota salata e piccante al piatto da contrasto al dolce dei piselli. Devo dire che è venuto fuori un primo piatto buonissimo: cremoso e saporito, che in famiglia hanno gradito molto.
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di farfalle ( per me Molisana trafilata al bronzo )
- 250 g di piselli  ( del mio orto )
- 120 g di pancetta tesa al peperoncino
- Olio extra vergine q. b.
- Cipolla rossa di Tropea ( del mio orto )
- Pecorino romano grattugiato q. b. ( facoltativo )
- Sale
Preparazione:
In una padella capiente mettete dell'olio extra vergine, della cipolla sminuzzata e dei dadini di pancetta. Fate rosolare e aggiungete i piselli con un mestolo d'acqua tiepida. Fate cuocere per circa 7/8 minuti.  Poi trasferite  i piselli in un recipiente, frullateli con un pò d'olio e se necessario un pò d'acqua fino a ridurli in crema. Aggiustate di sale e mettete nella padella con la pancetta. Lessate la pasta, scolatela e inseritela nella salsa preparata. Amalgamate bene e se fosse necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura. Terminate con una spolverata di pecorino romano, se non vi piace potete sostituirlo con del parmigiano o ometterlo del tutto, la pasta è buona anche senza. Grazie di essere passati da queste parti, ci vediamo presto, vi aspetto baci Fabiola.








16 marzo 2016
Rieccomi qui con voi. Dopo avervi proposto qualche post fa" Le penne all'arrabbiata", oggi vi voglio presentare un'altra ricetta della tradizionale cucina romana "Gli spaghetti cacio e pepe".
Forse uno dei piatti più antichi, preparato con soli due ingredienti : il pecorino romano, io uso quello con la buccia nera  e pepe nero macinato al momento. Sembra una ricetta facile ma a volte le cose semplici sono le più difficili. Per questo per una buona riuscita del piatto, bisogna eseguirlo scrupolosamente, rispettando tempi e dosi.
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di spaghetti( usato formato n.5 marca barilla)
- 200 g di pecorino romano grattugiato al momento
- olio extra vergine
- sale, pepe
Preparazione:
Portate ad ebollizione l'acqua per cuocere la pasta. In una ciotola mettete il pecorino romano grattugiato al momento e del pepe sempre grattugiato al momento.Stemperate con un mestolo di acqua di cottura della pasta, fino ad ottenere una crema liscia. Lessare gli spaghetti, scolarli al dente ed aggiungerli alla crema di pecorino. Unire un filo d'olio e abbondante pepe macinato al momento. Spolverizzare con altro pecorino grattugiato e servire subito. Tutto qui, ed è chiaro che la ricetta è affidata alla bontà del pecorino romano e del suo sapore particolare.
Arrivederci a presto alle prossime ricette, sicuramente anche di cucina tradizionale romana.
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