Visualizzazione post con etichetta dolce romano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolce romano. Mostra tutti i post
17 giugno 2016
Buon venerdi a tutti, oggi preparo la crostata con ricotta e marmellata di visciole.  La  ricetta mi è stata data qualche tempo fa da una amica di mia nonna, romana di Roma. E' rimasta per diverso tempo tra  le pagine di un libro di ricette, e non so neanche io  perchè non mi decidevo mai a prepararla. Tra l'altro è un crostata buonissima,  forse uno tra i più buoni e conosciuti dolci romani. Anche se questa crostata non ha origini romane ma ebraiche. Le pasticcerie e i forni della capitale che la preparano tengono gelosamente segreta la ricetta. Questa che preparerò è quindi quella suggerita dall'amica di nonna e non so se segue alla lettera la tradizione di questo dolce; so soltanto che l'ideale sarebbe usare le visciole anzichè la marmellata, ma purtroppo non è facile reperirle, poi la ricotta usata per la farcia deve essere di pecora. Tra gli ingredienti, c'è l'uso del liquore sambuca, io purtroppo non l'avevo e l'ho sostituito con del liquore homemade alle ciliegie.  Comunque alla fine vi posso assicurare che è venuta fuori una crostata deliziosa: morbidissima, profumata al limone e la ricotta di pecora legava benissimo con la marmellata di visciole, peccato non averla preparata prima.
Ingredienti per un tortiera di circa 26 cm di diametro:
Per la frolla:
- 400 g di farina
- 200 g di zucchero
- 200 g di burro
- 4 tuorli
- Buccia  grattugiata di un limone
- Sale
Per il ripieno:
- 400 g di ricotta romana di pecora
- 120 g di zucchero
- 2 uova
- 2 cucchiai di sambuca ( per me liquore homemade alle ciliegie )
- 1 barattolo di marmellata di visciole da circa 350 g ( se riuscite a reperire le visciole sarebbe l'ideale)
- Cannella
- Buccia grattugiata di un limone
Procedimento:
Su un piano da lavoro, mettere la farina con lo zucchero a fontana con al centro il burro freddo a pezzetti, impastare con le punte della dita fino ad arrivare ad un composto sabbioso. Aggiungere i tuorli e impastare velocemente. Formare una palla, avvolgerla con della pellicola per alimenti e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 4-5 ore. Io l'ho preparata la sera per la mattina dopo ( se potete fatelo anche voi, più ore sta in frigo più risulta facile poi stenderla ).
Tiratela fuori dal frigorifero 10 minuti prima di lavorarla.Nel frattempo fate scolare la ricotta, lavoratela con lo zucchero, fino ad arrivare ad un composto cremoso, aggiungere il liquore ( se non vi piace potete anche ometterlo ), un pizzico di cannella, la buccia del limone grattugiata e per ultimo le uova mescolando bene.  Stendete con un mattarello tra due fogli di carta forno i 2/3 dell'impasto ad uno spessore di 3-4 mm. Rivestite il bordo e il fondo di una tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Sul fondo mettere i 350 g di marmellata di visciole, spalmandola bene e poi la crema di ricotta.Stendete l'impasto rimasto  ad uno spessore di 3 mm, ricavate con una rotella dentellata delle strisce e guarnite la superficie della crostata con il classico motivo a grate. Cuocete in forno caldo a 170° per circa 1 ora ( controllate sempre la cottura, perchè ogni forno cuoce in modo diverso ). Quando si è ben raffreddata trasferitela su un vassoio, tagliatela e gustatela con un buon caffè, un tè, a merenda o anche al mattino con una bella tazza di latte come hanno fatto i miei figli. Sicuramente può benissimo essere un fine pasto gradevole. Un arrivederci a presto sempre qui. Baci Fabiola.







Con questa ricetta partecipo al contest " Di cucina in cucina " ideato dal blog di Barbara " Un giorno senza fretta " e ospitato per i mesi di maggio e giugno 2016 dal blog di Laura " Alchimia !



30 maggio 2016




I maritozzi con la panna sono un dessert tipico della tradizione della cucina romana. Mangiato per lo più a colazione magari accompagnato da un buon cappuccino, che non a fine pasto. Non c'è  bar della capitale che di prima mattina non ha questo dolce strepitoso, che risale al periodo in cui i Romani consumavano delle pagnottelle dolci con uvetta e miele, nel medioevo, invece, si mangiavano durante la Quaresima. Il termine maritozzo si lega a due tipi di tradizione. La prima prevede che, il primo venerdi del mese di marzo, i ragazzi regalino un maritozzo alla futura sposa; la seconda, invece, vuole che siano le donne in età da marito a dover preparare i maritozzi partecipando ad una vera e propria competizione il cui premio è il corteggiamento dei più belli del rione.
Vediamo allora quali sono gli ingredienti principali per preparare queste delizie.


Ingredienti per 10 maritozzi:
Per l'impasto:
- 200 g di farina manitoba
- 200 g di farina 00
- 25 g di lievito di birra fresco
- 120 ml di latte
- 1 uovo
- 80 g di zucchero
- 1 cucchiaino di miele
- 80 ml di olio di semi
-  Scorza grattugiata di un limone
- Scorza grattugiata di un'arancia
- 30 g di uvetta
- 6 g di sale
Per la glassa:
- 100 ml di acqua
- 4 cucchiai di zucchero
Per la farcitura:
- 200 ml di panna fresca da montare
- 40 g di zucchero a velo


Preparazione:
Mettete a scaldare il latte fino renderlo tiepido e sciogliervi dentro il lievito di birra e un cucchiaino di miele.
Mescolate insieme le due farine setacciate e disponetele a fontana su un piano da lavoro,mettendo al centro il latte con il lievito e lo zucchero, impastate aggiungendo l'olio, il sale, l'uovo. la scorza di limone, quella d'arancia e infine l'uvetta messa precedentemente in ammollo in acqua fredda per 10 minuti, poi strizzata e asciugata.
Lavorate il tutto per almeno 10 minuti, fino ad arrivare ad un impasto liscio.
Infarinate una ciotola e mettervi l'impasto coperto da pellicola e lasciar lievitare per almeno 2 ore in forno spento con luce accesa.
Quando il volume sarà raddoppiato, trasferite l'impasto su un piano infarinato e dividetelo in 10 pezzi del peso di circa 80 g l'uno, dandogli una forma allungata, Sistemateli distanziandoli tra di loro in una teglia foderata con carta da forno. coprite con pellicola e lasciate lievitare ancora per  1 ora.
Infornate i maritozzi in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Nel frattempo sciogliete in un pentolino lo zucchero nell'acqua, fino a quando il liquido non diventerà trasparente e farlo raffreddare.
Sfornare i maritozzi e spennellarli ancora caldi con lo sciroppo di zucchero, rimettendoli per alcuni minuti nel forno ancora caldo ma spento.
Mentre i maritozzi si raffreddano, procedete a montare la panna fresca con lo zucchero.
Una volta freddi , praticate un taglio al centro, farcite con abbondante panna montata e spolverizzate con un poco di zucchero a velo.
Ora sono pronti per essere gustati, buoni, soffici e golosi non possono non piacervi.
Si mangiano di solito a colazione, ma nessuno vieta di gustarli a merenda se ne avete voglia.
Questa ricetta e stata pensata e preparata per il blog  "Ajò a Pappai" con il quale ho vinto il 3°" Happy Birthday Ajò a Pappai ".
 Mi avevano chiesto se volevo creare un piatto inedito per loro. Io ho accettato con piacere. Voglio ora condividerlo anche con tutti voi sperando di farvi cosa gradita. Un bacio e a presto, Fabiola












Con questa ricetta partecipo alla raccolta di panissimo ideata da Sandra e Barbara e questo mese ospitata da Consuelo






trova ricetta